NotizieFlash.2018.24. Come fare per comunicare il canale telematico di ricezione delle fatture elettroniche dal 1° gennaio 2019

Facendo seguito all’incontro sulla fattura elettronica tenutosi prima delle vacanze estive ed alla precedente Notizia Flash, evidenziamo la prima criticità operativa anche urgente per comunicare all’Agenzia delle Entrate il canale telematico su cui verranno ricevute le fatture dei fornitori SENZA DOVERLO COMUNICARE A CIASCUNO DI ESSI.

Quindi in questa notizia ci occupiamo di gestire i rapporti con i Vostri FORNITORI.

Come già illustrato, i modi di ricezione delle fatture elettroniche sono:
1) casella di posta elettronica PEC;
2) sistemi informatici “complessi” (web service o FTP) susseguenti all’indicazione di un codice destinatario (indirizzo telematico);
3) ricezione diretta sul sito “Fatture e corrispettivi” accessibile tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate.

Teoricamente ciascuno può utilizzare uno dei tre metodi di ricezione, ma – in pratica deve valutare e scegliere il metodo più conveniente in base alle proprie esigenze ed ai propri volumi di documenti ricevuti.

Secondo il nostro personale giudizio, l’indirizzo PEC può essere utilizzato dai contribuenti con un limitatissimo numero di fatture ricevute (ipotizziamo 30-40 fatture fornitori annue) perché altrimenti occorrerebbe verificare costantemente lo spazio disponibile sulla propria casella di posta PEC, onde evitare la mancata ricezione della fattura elettronica e la conseguente “messa a disposizione” nell’area del sito dell’AdE denominata “fatture e corrispettivi”. Si ricorda che in quest’ultimo caso è onere di chi emette il documento avvisare il proprio cliente della disponibilità della fattura elettronica nella propria pagina autenticata sul sito “Fatture e corrispettivi”.


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NotizieFlash.2018.23. La fattura elettronica dal 2019: novità operative e punto della situazione

Gentili Clienti,
dopo quanto esposto nel nostro incontro “teorico” nelle due giornate di maggio e giugno scorsi, crediamo che ciascuno di Voi stia vagliando le opportunità operative possibili a in vista dell’entrata in vigore, dal 1° gennaio 2019 della la fattura elettronica per tutte le transazioni fra soggetti Italiani (B to B e B to C).
Come già trattato, è una scadenza che riguarderà TUTTI e sul quale si sono lanciate le case di software, sia con Voi che con “noi” Commercialisti.

Proprio questa mattina abbiamo avuto un incontro operativo con la nostra attuale Casa di Software che ci ha presentato tutte le soluzioni possibili studiate per le situazioni più varie e diffuse quali:

I°) Clienti che emettono le fatture “a mano” e che non sono interessati ad adeguarsi alla nuova normativa (bassissimo numero di fatture emesse);
II°) Clienti che emettono le fatture “a mano” e che necessariamente devono adeguarsi alla nuova normativa (numero di fatture significativo o fatture “difficili”;
III°) Clienti già informatizzati e dotati di software gestionale anche per emettere le fatture, ma che non prevede quanto richiesto dalla nuova normativa;
IV°) Clienti dotati di proprio software gestionale completo.


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